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di SANDRO ROSSIT
Libero adattamento degli 'Intermezzi' di Miguel de Cervantes
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Con (in ordine alfabetico):
FRANCESCO FACCA
ALESSIA GIANI
GIOSUE' MICHELANGELO GIORDANO
FRANCESCA GOMBAC
DRAGICA HROVATIN
MICHELA LOPRIORE
SERGIO MAGGIO
TATJANA MALALAN
ALESSANDRA SCABAR
ALICE URSIC
DANIEL ZERJUL
Collaborazione
per le scene e i costumi
LUCIA BERTO, SANDRO ROSSIT
per la sartoria MONICA MASIN
per le luci e le musiche FRANCO FAVENTO
per il coordinamento scenico SABRINA CRAST
supervisone LUCIA BERTO
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Presentazione:
Si sa, la parola è una delle facoltà superiori che ci differenziano dalle bestie. Per fortuna ma anche purtroppo. Perché a volte le parole diventano uno strumento non di conoscenza ma di reciproco inganno tra gli uomini, che accentuano così la loro distanza sociale o riescono semmai a mascherare ulteriormente la povertà della loro anima.
Lo mette in risalto già Miguel de Cervantes con i suoi "Intermezzi", attraverso i quali, seppur in modo bonario e divertito, ci dipinge alcuni precisi spaccati di vita nella Spagna del Seicento. Lo vuole ribadire anche Sandro Rossit, sviluppando due di quegli efficaci quadretti del passato e trasformandoli in un più articolato e piacevole racconto teatrale da proporre alla sensibilità del pubblico di oggi.
Nel primo episodio ("Il giudice dei divorzi") si assiste alla guerra verbale di due coppie di sposi, la cui priorità è solo quella di ostentare il grado ormai insanabile dei loro dissapori coniugali; nel secondo episodio ("Il vecchio geloso") è attraverso un uso abile e calcolato delle parole che si tenta invece di dar nuova linfa a un rapporto matrimoniale sclerotico e senza speranza. Il tutto viene poi incorniciato da due figure femminili che, esprimendosi con un linguaggio più schietto e popolare ma fatto anche di parole non dette, rischiano di mettere in discussione perfino la loro amicizia.
E così, in una provocatoria e insieme comica sequenza teatrale, lo spettatore vedrà materializzarsi sulla scena parole strane e confuse, parole al vento, parole di fuoco, parole come pesanti macigni o a cui dovrebbero sempre corrispondere dei fatti...E se la commedia non dovesse alla fine trasmettere alcun segno tangibile, vi è se non altro la possibilità di esclamare: ah, quante belle parole!
Repliche:
sabato 28 maggio e domenica 29 maggio 2011 - teatro Silvio Pellico - Trieste
Sabato 26/11 ore 20.30, domenica 27/11 ore 17 teatro san Giovanni
Domenica 18 dicembre ore 20.30 - Teatrino Basaglia - Casa dei Teatri
Prossime rappresentazioni:
Domenica 29 gennaio 2012 - TEATRO DI Opicina
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