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Prove d'autore
  • di Harold Pinter

regia di  Simonetta FERESIN

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INTERPRETI
BENFENATI Andrea
COZZI Alessia
DEVAL Annamaria
DI TOMASO Serena
FERESIN Simonetta    
LEIBELT Elisa
FLEGO Daniele
POLYASHEVA Tatiana
PROSPERI Donatella
SAKSIDA Sara
SALVO Andrea

Scene, luci, musiche e costumi a cura del gruppo 




"Prove d'autore e ....d'attore" questo potrebbe essere il titolo più adatto a questo saggio finale degli allievi del 1° corso, perché è proprio una prova a scena aperta quella che andremo a rappresentare. L'impalcatura presente sul palco è simbolo di un lavoro che gli allievi hanno incominciato a fare su sé stessi. È un saggio composto da brevi dialoghi e monologhi, sketches che Pinter ha poi elaborato nei testi noti al pubblico di tutto il mondo.
In queste brevi composizioni si respirano atmosfere in cui l'ironia, la poesia, il disgusto, l'irrealtà, l'estremaconcretezza dei personaggi sono messi a nudo, dallo stesso Pinter, con una semplicità sbalorditiva. Una grande prova per questi giovani allievi e un'estrema gioia  per  me   che   apprezzo   e   stimo   da  sempre quest'autore. Simonetta Feresin

Recensioni:

I dieci giovani corsisti del Teatro Incontro in scena a san Giovanni
Attori in erba alle prese con Pinter
TRIESTE Sono prove d’autore ma soprattutto d’attore per i giovani allievi del primo corso di Teatro Incontro questi testi brevissimi, a volte folgoranti, di Harold Pinter andati in scena sul palcoscenico di S. Giovanni. Diretti con amorevole cura e sensibilità da Simonetta Feresin i dieci interpreti hanno affrontato con lucido impegno il linguaggio caustico, spiazzante che caratterizza le tipiche atmosfere del drammaturgo inglese anche in questi lapidari monologhi o sketch, un po’ come le cosiddette “prove d’autore” di pittori e scultori costituiscono gli schizzi di progetti più ampi.
L’allestimento scenico con giochi di luce adeguati si basa su impalcature intercambiabili a simboleggiare un testo in fieri che poggia soprattutto sulla creatività del gruppo. “The black and white” traccia l’ordito di due vite su uno sfondo claustrofobico di un locale aperto al pubblico giorno e notte. “Guai in fabbrica” ha una genesi autobiografica e descrive lo straniamento quasi surreale di chi lavora quasi stritolato dal ciclo di produzione (ricordando “Tempi moderni di Chaplin”). “Fermata a richiesta” inquadra una figura paranoica di donna che sproloquia in mezzo ad altre persone che attendono l’autobus. In “Offerta speciale” assistiamo alla strabiliante offerta di uomini in vendita di ogni tipo e misura”  per lo svago delle impiegate. “Notte” cristallizza il dialogo scompaginato di una coppia in cui non coincidono ormai più neppure i ricordi e “Conferenza stampa” punta il dito su un neo ministro della Cultura che è stato già capo dei Servizi Segreti e impone al popolo le stesse logiche del potere con cinica disinvoltura.
Liliana Bamboschek  (Il Piccolo 29 /05/06)
 

 Rappresentazioni e Repliche:

27 maggio 2006 Teatro Cinema San Giovanni
Sabato 6 gennaio 2007 al Teatro del Centro Giovanile della Parrocchia di Roiano-Trieste, per conto della III Circoscrizione Comunale.



 
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