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Le Serve

regia di Sandro Rossit

 

 ALICE URSIC
LUCA GIUSTOLISI
ELENA DE CECCO

Collaborazione:
Katia Monaco
Franco Favento
Lucia Berto
Tecnico:Daniel Zerjul

Le Serve
di Jean Genet
Uno dei più straordinari esempi teatrali di intreccio tra l’essere e l’apparire, tra l’immaginario e la realtà, ce lo fornisce questa commedia di Jean Genet scritta nel 1946, nella quale l’amore-odio di due serve per la loro padrona si traduce in un percorso esistenziale ossessivo e insieme ricco di contrasti, alla ricerca faticosa di una via d’uscita. Il tutto nello spazio di una sera.
Il primo effetto porta il pubblico a supporre che la verità di queste serve stia sempre altrove: l’autore infatti insiste nel ricondurre Solange e Chiara a quel tipo di domestico che, in presenza di un padrone, tende ad essere un domestico falso e che è costretto a negare il suo lato umano sotto una mascherature di servilismo; ma con altrettanta efficacia ci mostra come, in assenza del padrone, tale umanità rimanga imprigionata, poiché l’unica verità di quel domestico, quand’è solo, è di giocare ad essere padrone.
Andando più in profondità, lo spettacolo tocca il cuore di tutti coloro che, in vario modo, sperimentano situazioni di inferiorità o sottomissione, e lo fa con un messaggio provocatorio: non è uccidendo i padroni (quelli reali e tantomeno quelli immaginati) che ci si libera veramente dalla propria condizione servile, ma con un processo di consapevolezza e di riscatto personale che deve necessariamente compiersi all’interno di se stessi.
Scrive infine lo stesso Genet: “All’epoca della creazione di questo lavoro, un critico teatrale notava che le serve autentiche non parlano come quelle della mia commedia. Che ne sappiamo? Io affermo il contrario, giacché se fossi serva parlerei come loro. Certe sere. Perché le serve parlano così soltanto certe sere: bisogna sorprenderle, sia nella loro solitudine, sia in quella di ciascuno di noi”.
Sandro Rossit

PROSSIME rAPPRESENTAZIONI:

3 E 4 MARZO 2012 TEATRO SILVIO PELLICO- TRIESTE

 
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